La Giornata di Lancio si è svolta il 20 Novembre presso la Biblioteca Civica “Alliaudi” di Pinerolo. La giornata si è svolta in 3 fasi: per quanto riguarda la fase iniziale, abbiamo assistito alle presentazioni dei vari partner; dopodiché siamo stati divisi in tre gruppi, ognuno dei quali è stato guidato da un’associazione diversa e abbiamo lavorato ai progetti descritti di seguito; infine, nella parte finale, abbiamo esposto i nostri lavori.

ARTE e POLITICA

  • Alunni: Comba Martina, Carrozza Simone, Legger Pietro, Nicolò Galliana, Federica Bertea, Luca Mottura e Arianna Travert
  • Animatori: Giulia Proietti, Lia Bianco, Francesca Costarelli

Tema Affrontato: Come l’arte e la politica si relazionano tra loro 

  1. Cosa intendi per arte pubblica? 
  2. Puó l’arte cambiare la percezione dello spazio pubblico?
  3. L’arte può essere strumento politico?

Metodologia:

  • I fase

Si è cercato di definire che cosa sia l’arte pubblica con un introduzione sull’argomento.

Gli animatori ci hanno proposto le 3 sopra citate domande e abbiamo riflettuto su ognuna di esse per poi condividere i nostri pensieri con il resto del gruppo.

  • II fase

E’ stato discusso degli spazi presenti nel pinerolese nei quali sono presenti queste tipologie di opere e dell’impatto che hanno avuto. Inoltre sono stati condivisi i pensieri ricavati dalla precedente riflessione sulle domande che ci sono state poste.

  • III fase

Si è riflettuto su come l’arte possa essere utilizzata come strumento politico con annessi esempi, come il futurismo e tutte le opere di propaganda che si sono servite dell’arte. 

Alla fine abbiamo unite tutte queste idee e abbiamo realizzato tre cartelloni che trattavano delle varie tematiche con la mediazione di post-it e parole chiave.

Riflessioni con Proposte:

In questa giornata, sono state molteplici le riflessioni emerse: una di queste riguarda come l’arte pubblica sia un’arte accessibile a tutti , fruibile da tutti in quanto gratuita e senza la necessità di recarsi in un museo,sia che piaccia sia che non sia apprezzata.

Inoltre considerando questa arte si è scoperto come quest’ultima possa dare una migliore qualità di vita poiché in uno spazio più bello e sereno, si vive più volentieri e meglio.

Esempi come i murales presenti negli edifici di Pinerolo o nei sottopassaggi delle sue due stazioni sono la conferma che l’arte può migliorare lo spazio in cui essa è posta.

Altra tematica trattata è stata considerare l’arte come uno strumento politico. Nel corso della storia la maggior parte dell’arte ha avuto anche finalità propagandistiche e ciò si può dire vero ancora ai giorni nostri.

Possiamo ad esempio pensare all’arte futurista ma anche alle sculture classiche e rinascimentali commissionate per celebrare il potere , fosse quello della polis, di Roma o della signoria.

Essendo l’arte anche il prodotto del tempo in cui la si crea è inevitabile che venga influenzata dalla politica e che la influenzi.

Materiali prodotti: Un poster.


ARTE e CITTÀ PUBBLICA

Partecipanti:

  • Alunni: Ronco Vittorio, Alida Arwen Pariota, Michele Chiabrando, Andrea Luciano, Aisha Giro, Manuel Risso e Sara Bertorello
  • Animatori:Bianco Lia, Costarelli Francesca, Proietti Giulia

Tema affrontato: Analizzare come le istituzioni locali (comune, assessorati, enti culturali) possano sostenere l’arte contemporanea nel territorio sviluppando azioni / attività / progetti e/o momenti di co-progettazione con i giovani.

Metodologia:

  • I fase

L’attività che ci ha visto coinvolti ha avuto inizio con la presentazione della tematica su cui siamo stati invitati a riflettere, con una breve introduzione sull’arte contemporanea. Sono seguite le tre domande che ci hanno guidato nell’esplorazione del tema.

1. Cosa intendi per arte pubblica?

2. Può l’arte cambiare la percezione dello spazio pubblico? Porta un esempio di Pinerolo o del Pinerolese.

3. L’arte può essere strumento politico?

  • II fase

Dopo averci illustrato le domande,  è seguito un momento di confronto tra i membri del gruppo per elaborare le risposte. Per arte pubblica intendiamo quelle opere artistiche ( compresi murales ed installazioni) accessibili a tutti, non  chiuse in musei o gallerie, ma opere che dialogano con la vita quotidiana delle persone. Dal confronto è emerso che l’arte può cambiare profondamente la percezione dello spazio pubblico, rendendo un luogo più accogliente,  rafforzando l’identità o trasformando spazi anonimi in punti di riferimento.Nel Pinerolese i murales e gli interventi di street art, come abbiamo visto mappando le opere d’arte del territorio,  non solo abbelliscono lo spazio, ma raccontano storie legate al territorio, alla memoria locale o a temi sociali, facendo percepire quei luoghi come più vivi e significativi. Infine riteniamo che l’arte può essere uno strumento politico:può denunciare ingiustizie, dare voce a gruppi marginalizzati, mettere in discussione il potere o stimolare il pensiero critico. Un esempio sono i murales di Bansky.

  • III fase

Infine c’è stato un momento di riepilogo delle considerazioni emerse, a partire da un cartellone che abbiamo realizzato tramite post-it riportanti le parole-chiave da noi individuate in relazione al tema.

Riflessioni con Proposte:

La riflessione emersa da questo laboratorio riguarda la necessità di fare dello spazio pubblico un luogo di discussione politica attraverso  l’esposizione di opere anche sperimentali e la promozione di artisti locali.

Materiali prodotti: Un Poster


I LINGUAGGI DELL’ARTE CONTEMPORANEA: MUSICA, SCULTURA, PITTURA, INSTALLAZIONE E…?

Partecipanti

  • Alunni: Bruno Davide, Sallen Sofia, Vincon Arianna, Andrei Balint, Gabriele Martina, Luca Bertoluzzo, Vittoria Musco Di gioia e Sara Terreno
  • Animatori: Freiria Giovanni, Galimberti Roberto, Imperiale Alice, Storero Luca

Tema Affrontato: Riflessioni sui linguaggi dell’arte contemporanea: le caratteristiche, i sensi, le possibilità 

Metodologia:

  • I fase

La nostra attività ha preso avvio da una domanda:“Esistono condizioni fisse ed inequivocabili per poter definire un’opera come opera d’arte/d’arte contemporanea?

Chi ha risposto in modo affermativo ,ha scelto tre parole dall’elenco sottostante e le ha riportate  su un post- it

• Provocazione

• Originalità

• Resistere nel tempo/rimanere impressa nell’immaginario collettivo

• Essere esposta/installata in un museo / riprodotta frequentemente e/o in luoghi e rassegne istituzionalmente riconosciuti

• Avere dei valori di mercato alti

• Comunicare/suscitare riflessione

• Stupire/emozionare

• Essere riconosciuta come opera d’arte dagli esperti/specialisti

A chi ha dato risposta negativa è stato chiesto di spiegare brevemente perché e scriverlo su un post-it.

  • II fase

Ogni relatore illustra una o più opere in relazione alle tematiche affrontate nelle fasi precedenti e ad ogni opera è stata associata una melodia musicale.

  • III fase

La domanda viene posta nuovamente e si discute su quanto emerge, se ci sono delle posizioni che sono cambiate o no, alla luce dei casi studio presentati.

Riflessioni con Proposte:

La riflessione emersa dall’attività riguarda la necessità di avere un maggior numero di opere d’arte negli spazi pubblici al fine di diffondere la cultura del bello e invitare i cittadini a riconoscere la possibilità di  dialogo tra manifestazioni artistiche di periodi diversi.

 A tal fine, soprattutto per coloro che non hanno una conoscenza specifica del territorio, sarebbe utile la creazione di un’app che guidi nell’esplorazione della città e dei suoi monumenti.

Materiali Prodotti: Tre poster


L’ARTE E L’ISTITUZIONE CULTURALE e  MUSEALE

Partecipanti:

  • Alunni: Giacometto Anna, Guglielmone Stefano, Zambon Matteo, Emanuele Corda, Gioele Verra, Laura Mellano e Adele Pignata
  • Animatori: Delia Bonino, Gianpiero Casagrande

Tema Affrontato: Indagare la relazione tra istituzioni culturali formalmente strutturate (musei, biblioteche, pinacoteche) e arte contemporanea: integrare linguaggi nuovi, rendere i musei più “vivi”, promuovere il dialogo tra istituzioni, comunità e giovani.

Metodologia: 

  • I fase

L’attività che ci ha visto coinvolti ha avuto inizio con la presentazione della tematica su cui siamo stati invitati a riflettere, con particolare attenzione sul concetto di istituzione. Sono seguite le tre domande che ci hanno guidato nell’esplorazione del tema.

1. Cosa rende un museo “adatto” all’arte contemporanea?

2. Quali strategie potrebbero avvicinare il pubblico giovane alle istituzioni culturali?

3. Quale forma di collaborazione attiva (residenze, mostre partecipate, workshop) immaginate?

  • II fase

Ci è stata fornita una scatola, all’interno della quale erano contenuti di post-it riportanti termini riguardanti il concetto del dentro; al di fuori della scatola altri post-it contenevano parole riguardanti il fuori. A partire dall’analisi e dalle considerazioni sugli spunti forniti, abbiamo indagato i due concetti ed, infine, abbiamo collocato le parole del fuori nella scatola e quelle del dentro all’esterno. 

  • III fase

Infine c’è stato un momento di riepilogo delle considerazioni emerse, a partire da tre poster realizzati con post-it con parole-chiave.

Riflessioni con Proposte:

La riflessione emersa da questo laboratorio riguarda la necessità di rendere il dentro di un’istituzione museale più  attrattivo per i giovani, come accade al Museo dell’Automobile a Torino, dove è stato installato un simulatore di guida che rende la visita più coinvolgente. Ugualmente importante è valorizzare il fuori attraverso, ad esempio, installazioni luminose , come le Luci d’Artista.

Materiali Prodotti: Tre poster.