Mariagrazia Abbaldo e Paolo Albertelli, architetti con background di formazione artistica, fondano nel 1997 a Torino lo Studio C&C. Li muove un’idea ben precisa di scultura, come di una disciplina che vive nel rapporto simbiotico con l’architettura, predilige volumi organici e sperimenta con materiali e tecniche innovative. Il loro universo visuale fatto di paesaggi, montagne, alberi, iceberg e balene, si traduce in un progetto di grande attualità che invita a una riflessione sulla condizione umana e sulla necessità di instaurare relazioni armoniche all’interno dell’ecosistema in cui viviamo.
Tra i numerosi riconoscimenti nel 2004 lo studio vince il Premio OAT Architetture Rivelate, architecture project for private house. Nel 2012 inizia una collaborazione con il museo MMM-Messner Mountain Museum ideato da Reinhold Messner. Nel 2013 il Museo Nazionale della Montagna di Torino acquisisce alcune opere che entrano a far parte della collezione permanente. Numerose sculture e progetti ambientali sono stati commissionati per collezioni private in Italia, Svizzera e Francia.
Davide Rivalta (Bologna 1974) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nella quale attualmente insegna dal 2004. La vittoria del concorso per l’inserimento di un’opera nel cortile del Palazzo di Giustizia di Ravenna nel 1998 segna l’inizio della sua evoluzione artistica. Sue opere sono in permanenza a Ravenna (Palazzo di Giustizia, Autorità Portuale, Sant’Apollinare in Classe), Neuchâtel (Bibliothèque publique et universitaire, Collégiale, Place Pury), Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo del Quirinale e Palazzo Borromeo), Firenze, (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) e Mougins (Chapelle Notre-Dame de Vie). Ha esposto in centri e istituzioni artistiche e museali quali fra gli altri: Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz 2006; Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea, Roma nel 2016, 2017, 2019, 2022 e 2023; Forte di Belvedere, Firenze, 2019. Ha partecipato alla prima Aichi Triennale, Arts and Cities, a Nagoya, 2010, e alla XXII Triennale di Milano, 2019.
Rivalta si serve del linguaggio della pittura, del disegno e della scultura in resina e in metallo, dal bronzo all’alluminio alluminio. Le sue creature sono pensate per essere collocate in dialogo con il paesaggio segnato da un intervento antropico, evidenziando la crisi della concezione antropocentrica del mondo. Le sculture, sempre in sinergico rapporto fisico con lo spazio, sono ideate e situate nello spazio urbano per essere percepite come un’epifania.
Paolo Grassino, (Torino 1967) vive e lavora a Torino dove insegna Tecniche dei materiali all’Accademia Albertina di Belle Arti e dal 1988 espone in mostre personali e collettive. Tra le esposizioni di maggior prestigio si annoverano quelle della GAM di Torino e la grande installazione Armilla sulla facciata della Fondazione Palazzo Bricherasio a Torino, in Francia al Museo di Saint- Étienne e alla XV Quadriennale d’Arte a Roma e al MACRO, partecipa alla Quarta Biennale di Mosca. Le sue opere entrano in collezione di musei internazionali di Beaucoinvitafort 04-Triennial of Contemporary Art by the Sea di Ostenda, all’IIC di Madrid e negli spazi di Milano del Centro d’arte contemporanea Luigi Pecci, Casa Fiat de Cultura a Belo Horizonte in Brasile e nella collezione del The Parkview Museum di Pechino e Singapore.
Con le sue opere dal forte impatto emotivo, propone una riflessione sulle derive della società attuale, capaci di interpellare nel profondo il fruitore, che usano la figurazione antropomorfa e zoomorfa per mettere in scena il fondo oscuro dell’umano, la sua precarietà esistenziale, le energie, le forze e le tensioni che animano l’inconscio collettivo e individuale.
Hilario Isola (Torino 1976) è artista visivo, laureato in Storia dell’Arte e Museologia, che predilige l’installazione, il disegno e la scultura quali mezzi espressivi. Nel suo percorso professionale si è da sempre interessato a storia dell’arte, architettura e ambiente: progetta installazioni delicate, visivamente leggere e capaci di dialogare con lo spazio espositivo e con lo specifico contesto geo-culturale di riferimento. Dinamiche di percezione e di trasformazione dell’opera vengono attivate attraverso l’uso di materiali organici e richiami sensoriali, per svilupparsi poi su scale diverse: da micro sculture a grandi opere d’arte ambientale. In ogni opera, rivela le innate qualità scultoree dei materiali naturali e le proprietà culturali dei soggetti per esporre profondi modelli di crescita e di relazione con la vita e il tempo.
Ha esposto i propri lavori in Italia e all’estero, in prestigiosi spazi espositivi pubblici e privati, fra cui si annoverano il NMNM Nouveau Musée National de Monaco (Montecarlo); l’Art in General, NY; Sculpture Center, NY; il CCA, Canadian Centre for Architecture, Montreal; il Museion, Bozen; la David Roberts Art Foundation London; la Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia; la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino.
Angelo Casciello (Scafati 1957), si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1982, pittore, scultore e operatore ambientale. Vive e opera tra Scafati e Milano, dove è docente all’Accademia di Belle Arti di Brera. Il suo esordio nel mondo dell’arte risale al 1977. Nel 1979 tiene una mostra personale alla Galleria Lucio Amelio a Napoli nell’ambito della Rassegna della Nuova Creatività nel Mezzogiorno. Si impone sulla scena nazionale e internazionale nel 1986 partecipando alla XI Quadriennale di Roma e alla XLII Biennale di Venezia, dove sarà ancora presente negli anni 2006 e 2011. Tra le opere pubbliche si segnalano le installazioni alla Stazione di Mugnano di Napoli – Metro Campania – Stazioni dell’arte nel 2005 / 2009. I lavori di Angelo Casciello sono stati esposti in mostre tenute in Belgio, Croazia, Cina, Francia, Germania, Italia, Kenya, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, U.S.A.
Sandra Baldoni (in arte SABA) (Sondrio 1933 – Pinerolo 2025), viveva a Pinerolo, lavorando di preferenza a Sanremo. Già da ragazza è attratta dall’arte e riceve stimoli ed insegnamenti da uno zio (scultore presso la Casa Reale d’Inghilterra) e dal nonno (direttore del Canale di Suez che si dilettava in ritrattistica). Svolgeva la propria attività nella sperimentazione delle tecniche espressive, dedicandosi alla scultura e pittura in particolare sul cavallo e maschere orientali in oro. Una miscela che ha saputo conciliare ogni tipo di sensazioni di esperienze e di affetti che la sua vita le ha saputo offrire. Le è stata attribuita una scelta biografica su quotidiani periodici e stampa specializzata con il consenso di tutta la critica più autorevole. SABA ha esposto in numerose città italiane ed estere, citiamo alcune mostre personali tra le più importanti: Roma, Torino, Milano, Firenze, Verona, Padova, Saint Vincent, Grosseto, Montecatini, Lerici, Sanremo, Aosta, Parigi, Cannes, Nizza, Cuneo, Bolzano, Alassio, Trieste.
Ciro Cirri (Pinerolo 1963) nasce artisticamente come musicista. È stato membro del gruppo musicale AFRICA UNITED col quale ha realizzato un certo numero di cd. Ha suonato nelle maggiori capitali europee e in Jamaica ed Iraq. Ha partecipato a numerosi concerti di musica reggae e classica trasmessi sui canali della Rai, MTV, Video musicali. E’ docente di contrabbasso al Civico Istituto Musicale Corelli e primo contrabbasso dell’ Orchestra Tipica Marcucci , unica grande orchestra di tango argentino in Italia. In ambito artistico esordisce con due mostre personali “Le olive blu” e “I’m only Ciro Cirri”, nel 2000 partecipa ad ARTISSIMA a Torino con la galleria En plein air e a BIG (Biennale Giovani). Partecipa alla VI edizione di VERSUS con la galleria Velan -Studio per l’arte contemporanea. Organizza corsi di arte e musica e si esprime artisticamente realizzando sculture fotografiche, installazioni e dipinti.
Gennaro Salvi (1916-1988) è stato pittore e scultore autodidatta la cui esperienza artistica si è sviluppata parallelamente all’attività di Maresciallo di Cavalleria dell’Esercito italiano e di Istruttore federale di equitazione. Sue opere sono state esposte in occasione di mostre personali e collettive in Italia e all’estero mentre alcune fanno tuttora parte di collezioni pubbliche a Torino, Milano, Roma e Pinerolo. Tra le opere pinerolesi degne di nota, oltre a “L’ impennata”, il grande “Cristo in croce” collocato nella chiesa dello Spirito Santo e una terracotta nel santuario della Madonna delle Grazie. Salvi nel 1959 risulta tra i membri fondatori di un Cenacolo Artistico ubicato in via Virginio a Pinerolo rivolto soprattutto ai giovani con l’intento di sensibilizzarli all’importanza della conservazione del patrimonio artistico nostrano e al risanamento del centro cittadino.
Franco Galetto, eclettico artista e designer pinerolese, è noto per la sua capacità di coniugare rigore geometrico e ricerca materica in opere di forte impatto urbano. La sua celebre Sfera Olimpica, installata nel 2006, è divenuta un simbolo iconico del legame tra il territorio di Pinerolo e lo spirito dei Giochi Invernali. Attraverso un linguaggio contemporaneo ed essenziale, Galetto trasforma lo spazio pubblico in un luogo di dialogo tra memoria sportiva e identità architettonica.
Il duo 2 Alas è composto da Andrew Antonaccio (Porto Rico/USA) e Filio Galvez (Cuba), attivi a Miami e sulla scena internazionale. Sono noti per grandi murales che combinano ritratti lineari in bianco e nero con geometrie colorate e, negli ultimi anni, anche installazioni organiche realizzate con muschio vivo.
Vesod Brero (Torino, 1981) è un artista e muralista italiano tra i più riconosciuti nel panorama della urban art contemporanea. Dopo gli esordi nel writing alla fine degli anni ’90, ha sviluppato un linguaggio pittorico personale che unisce arte pubblica e ricerca artistica su tela.
La sua formazione in matematica e l’influenza del padre, il pittore surrealista Dovilio Brero, si riflettono in uno stile caratterizzato da geometrie complesse, movimento e giochi prospettici, spesso ispirati al futurismo e all’arte rinascimentale.
Le sue opere, realizzate in spazi pubblici in Italia e all’estero, indagano temi come tempo, spazio e percezione, creando immagini dinamiche e tridimensionali che dialogano con l’architettura e il contesto urbano.
Axel Void è un artista e muralista internazionale nato a Miami nel 1986, con radici haitiane e spagnole, cresciuto artisticamente in Spagna e oggi attivo tra Europa e Stati Uniti.
La sua ricerca unisce pittura classica e street art, dando vita a opere intense e spesso monumentali che indagano temi sociali e psicologici, con una forte attenzione al contesto in cui vengono realizzate.
Il suo stile, caratterizzato da forti contrasti, figure umane e una pittura materica, affronta le fragilità dell’individuo e le tensioni della contemporaneità, creando immagini profonde e spesso inquietanti, in dialogo diretto con lo spazio urbano e le comunità
Bicicleta Sem Freio è un collettivo artistico brasiliano fondato a Goiânia nel 2005, noto a livello internazionale per il suo stile visivo potente e riconoscibile.
La loro ricerca si distingue per un immaginario psichedelico e vibrante, caratterizzato da colori saturi, linee fluide e composizioni dinamiche che mescolano cultura pop, riferimenti vintage e iconografia contemporanea.
Attraverso murales, illustrazioni e collaborazioni con brand e istituzioni, il collettivo sviluppa opere ad alto impatto visivo che esplorano temi legati alla società, alla comunicazione e all’estetica visiva globale, mantenendo sempre un forte legame con la cultura urbana.
SeaCreative è un artista italiano attivo nel panorama della street art e della pittura contemporanea, noto per un linguaggio contemporaneo e pulito.
La sua ricerca si concentra sulla figura umana, spesso rappresentata in relazione con elementi naturali e simbolici, dando vita a composizioni poetiche sospese tra sogno e realtà.
Attraverso murales e opere su tela, sviluppano un’estetica riconoscibile fatta di toni morbidi, atmosfere intime e narrazioni visive sensibili, capaci di dialogare con lo spazio urbano e con l’osservatore in modo diretto e coinvolgente.
Pixel Pancho è un artista urbano torinese noto per i suoi iconici robot ispirati all’estetica vintage e industriale. Le sue opere, ricche di dettagli meccanici e atmosfere decadenti, riflettono sul rapporto tra uomo, tecnologia e tempo.
Oscar Cauda è un illustratore e Visual artist italiano nato nel 1990 a Pinerolo, vicino a Torino. Con una solida formazione artistica, ha frequentato il Liceo Artistico prima di conseguire la laurea in Design Grafico e Comunicazione Visiva presso il Politecnico di Torino.
Sotto lo pseudonimo “Heygraphic”, Oscar trasforma le sue idee audaci e immaginative in visioni d’impatto, disegnando superfici come tele, pareti, capi d’abbigliamento e oggetti d’uso quotidiano. Il suo lavoro fonde armoniosamente arte digitale e illustrazioni a mano libera, dando vita a opere dinamiche cariche di carattere ed energia.
Nel corso degli anni, il suo talento lo ha portato a collaborare con rinomati brand globali, tra cui Lacoste, Netflix, Nike, Red Bull, Adidas e Campari. Il suo stile artistico è ampiamente riconosciuto per i design in bianco e nero e per un approccio grafico distintivo.
Attualmente di base a Pinerolo, Oscar lavora come designer freelance, esplorando costantemente nuove sfide creative e condividendo i suoi lavori con un pubblico in continua crescita.
Hanno collaborato con lui:
Progetto murale Città di Pinerolo 2025
Fabio Petani (Pinerolo 1987) dopo la maturità scientifica si laurea in Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino con una tesi sull’Arte Urbana e la cultura di strada dalle origini ai giorni nostri. Questa ricerca lo avvicina al panorama artistico torinese ed entra a far parte dell’associazione Il Cerchio E Le Gocce. Fabio Petani è un insetto impollinatore dei luoghi urbani più disparati, divenendo oggi uno dei più giovani esponenti italiani dell’arte urbana. I suoi murales, sparsi in ogni parte d’Italia e d’Europa, diffondono la conoscenza della chimica e della botanica nei loro possibili ed inediti intrecci alchemici, in connessione con la storia e gli elementi autoctoni dei contesti urbani che li accoglie.
Nei suoi lavori è presente una disordinata armonia di linee, forme e volumi che si integrano fra loro con colori tenui e armoniosi miscelati a elementi di rottura. La ricerca analizza l’aspetto chimico e molecolare degli oggetti da cui nasce un lungo lavoro di ricostruzione degli elementi della tavola periodica; una produzione sempre più ricca di particolari per far emerge una complessità organica in continua evoluzione. Ogni elemento chimico, come ogni pianta, ha in qualche modo una connessione con l’ambiente, lo spazio o il contesto dove il murale viene realizzato.